Corso di perfezionamento in indagini digitali

Gentilissimi signori,

sperando di fare cosa gradita, siamo lieti di annunciarVi la pubblicazione del bando per l’iscrizione alla quarta edizione del Corso di Perfezionamento in “Computer forensics e investigazioni digitali” dell’Università degli Studi di Milano.

Le procedure di iscrizione, che si chiuderanno il 9 dicembre p.v., sono descritte nel bando di attivazione ed al sito della Segreteria Didattica del Corso http://www.computerforensics.unimi.it/iscrizione.html.

Il Corso è rivolto ad avvocati, consulenti tecnici, dottori commercialisti, giuristi ed esponenti delle Forze dell’Ordine e ha l’obiettivo di formare esperti nella valutazione, acquisizione e gestione della prova digitale, sia a fini processuali (penali, civili, giuslavoristici, amministrativi) sia per lo svolgimento di investigazioni interne e/o aziendali.

Le cinque giornate formative, si svolgeranno secondo il seguente calendario:

* Giovedì 27 gennaio 2011, 9:00 – 19:00
* Giovedì 3 febbraio 2011, 9:00 – 19:00
* Giovedì 10 febbraio 2011, 9:00 – 19:00
* Giovedì 17 febbraio 2011, 9:00 – 19:00
* Giovedì 24 febbraio 2011, 9:00 – 19:00

Il programma della quarta edizione prevede la simulazione di cinque processi (uno per ogni giornata formativa) su temi di particolare risonanza ed attualità (a titolo di esempio: diffamazione online, stalking, frodi informatiche, truffe, phishing, bot net, pedopornografia, ecc.) analizzati dal punto di vista del magistrato, dell’avvocato, del consulente tecnico/perito e delle forze dell’ordine/PG.

Il Corso si svolgerà presso la sede dell’Università degli Studi di Milano di via Festa del Perdono n. 7 in aula 400 ed avrà una durata complessiva di quaranta ore di formazione.

Attualmente, siamo in attesa di accreditamento da parte dell’Ordine degli Avvocati di Milano (24 crediti). Vi precisiamo che, al fine dell’attestato di frequenza rilasciato dall’Università degli Studi di Milano, la frequenza è obbligatoria.

Il contributo di iscrizione per il Corso è pari a 814,32 Euro (comprensivo della quota assicurativa e dell’imposta di bollo, pari a 14,32 Euro).

La classe sarà composta da massimo cinquanta corsisti, i candidati saranno selezionati sulla base della valutazione del curriculum vitae et
studiorum (le selezioni avverrano in data 16 dicembre 2010).

Si rammenta che le iscrizioni sono da effettuarsi tassativamente entro il 9 dicembre 2010, e che il corso è aperto ai laureati in qualsiasi disciplina, anche triennalisti, per tutti i Corsi di Laurea indicati nel bando. Non sono ammessi uditori, né sono previste quote speciali per particolari categorie.

Con la preghiera di dare a questa comunicazione la maggiore diffusione possibile tra i soggetti che possano essere interessati al Corso e, se possibile, sul Vostro sito Web, cogliamo l’occasione per inviarVi i nostri più cordiali saluti rimanendo a disposizione per ogni eventuale altra informazione.


Collaboratori del Corso di Perfezionamento in Computer forensics e investigazioni digitali
Cattedra di Informatica Giuridica e Informatica Giuridica Avanzata
Dipartimento di Sc. Giuridiche Ecclesiastiche, Filosofico-Sociologiche e Penalistiche “Cesare Beccaria”
Università degli Studi di Milano

Blog del Corso:http://forensics.typepad.com
Web: http://www.informaticagiuridica.net
Mail: infogiuremi@gmail.com

Dott. Mark Gasson, ricercatore presso la Reading University’s Cybernetic Intelligence Research Group, è dapprima fatto impiantare sottopelle, nella mano destra, un chip RFID analogo a quelli che vengono utilizzati per l’identificazione degli animali domestici.

Dopo averlo utilizzato con funzionalità di badge, ha volontariamente installato un virus informatico all’interno del dispositivo, che è riuscito a trasmettersi anche ai dispositivi esterni con cui era entrato in comunicazione.

Il Dott. Mark Gasson sembrerebbe così eesere il primo uomo infettato da un virus informatico.

Componenti informatici e biologici si stanno sempre più fondendo in un tutt’uno, aprendo così nuovi scenari per quanto concerne la sicurezza.

A tal riguardo segnalo un paper apparso nel 2008 all’IEEE Symposium on Security and Privacy. “Pacemakers and Implantable Cardiac Defibrillators: Software Radio Attacks and Zero-Power Defenses”, con il qualesi dimostra la possibilità di alterare il funzionamento di alcuni Pacemaker mediante onde radio.