I servizi cloud sotto la lente del Garante privacy

Nella sua newslettere n. 345 del 4 febbraio 2011 il Garante per la protezione dei dati personali ha annunciato il piano ispettivo per il primo semestre del 2011, informando che la lente verrà puntata su:

* investigatori privati
* servizi informatici (in particolare quelli forniti mediante il cosiddetto “cloud computing”)
* istituti bancari e carte di credito
* marketing (anche via sms ed e-mail)
* enti previdenziali.

L’attenzione del Garante nei confronti dei servizi cloud era ampiamente prevedibile, se consideriamo l’aumento che questi stanno avendo; si parte da servizi quali Google Docs per passare a Mobile Me, arrivando ad Ubunu One.

Nella relazione 2009 il Prof. Pizzetti aveva già avvertito:

“occorre riflettere anche sui rischi che pone la nuova tecnologia del “cloud computing”, con la quale i dati verranno sempre più sottratti alla disponibilità materiale di chi li produce e usa, e gestiti da enormi server collocati in ogni parte del pianeta”.

Tra le problematiche giuridiche sollevate dai servizi di cloud computing quella relativa alla tutela della riservatezza è, infatti, la più delicata e complessa…