Criptovaluta e Bitcoin

L’utilizzo E-cash, cybercoin, criptovaluta si sta rapidamente diffondendo nella società della comunicazione. Queste sono basate principalmente su una tecnologia denominata distributed ledger technology.

Alcuni vantaggi relativi all’utilizzo di criptomoneta appaiono palesi, mentre alcune potenzialità sono tutt’ora inespresse tra queste:

a) l’istituzione di sistemi che combinino la facilità di utilizzo, costi di transazione e operativi ridotti ed una pseudoanomizzazione dei dati;

b) la creazione di nuove tecnologie di trasferimento di valuta, che fruttino sia metodologie tradizionali che innovative

c) la creazione di soluzioni sicure di micropagamento online, particolarmente rispettose della privacy online;

Il mio sostegno alla criptovaluta pseudoanonima è pressochè totale. Leggermetne diversa è la mia posizione su criptovaluta totalemnte anonima, quale quella basata su tecnologie quali   Zcash o Zerocoin.

I detrattori di tali tecnologie reputano che queste sono idonee a finanziare occultamente attività terroristiche; è pur vero che per la loro stessa natura i bitcoin potrebbbero essere utilizzati per finalità terroristiche([1]), tuttavia Europol ha recentemente sottolineato che, benché informazioni provenienti da terzi suggeriscano che le valute anonime quali il bitcoin sono utilizzate da terroristi per finanziare le loro attività, ciò non è stato confermato dalle autorità  europee di contrasto([2]).

In senso analogo si è espressa anche il U.S. Treasury Department, il quale nel corso del 2014 ha dichiarato come non vi sia alcuna evidenza dell’utilizzo di criptomoneta per finalità di finanziamento alle attività terroristiche mente l’utilizzo di tale valuta per attività illecite appare quantomeno limitato.([3]),

Tra le varie criptovalute quella certamente più famosa è il Bitcoin, che detiene ad oggi una una quota di mercato pari a circa il 90%. Con la Risoluzione del 26 maggio 2016 sulle valute virtuali il parlamento europeo ha auspicato il raggiungimento di quadro normativo relativo alle criptovalute, raccomandando alla Commissione di realizzare  una valutazione sulle valute virtuali e, sulla base di tale valutazione, prevedere, se del caso, una revisione della normativa comunitaria in materia di pagamenti.

[1] Ogunbadewa, Ajibola, The Virtues and Risks Inherent in the ‘Bitcoin’ Virtual Currency (April 15, 2014). Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=2425114 or http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.2425114

[2] Cfr. Risoluzione del Parlamento europeo del 26 maggio 2016 sulle valute virtuali, http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P8-TA-2016-0228+0+DOC+XML+V0//IT#def_1_24

[3] Luther, William J., Regulating Bitcoin: On What Grounds? (March 31, 2015). Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=2631307 or http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.2631307